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26/04/2010
Conferenza LHC, 7 maggio ore 18
In attesa di ESOF2010, il Museo Regionale di Scienze Naturali, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e ESOF2010 presentano la conferenza "LHC, un esempio di eccellenza italiana in una grande impresa iternazionale", tenuta dal prof. Paolo Giubellino, che si terrà il 7 maggio alle ore 18 presso il Museo Regionale di Scienze Naturali.
LHC (il Large Hadron Collider) ha iniziato a funzionare al CERN di Ginevra, dopo venti anni di preparazione: è il primo passo di un lungo viaggio appassionante alla scoperta della struttura fondamentale della materia. La mostra aperta a Torino presso il Museo Regionale di Scienze Naturali approfondisce tutti i suoi aspetti. La partecipazione ad LHC è stata un modello di come la scienza e l'industria italiane possano inserirsi in un contesto di frontiera sia scientifica che tecnologica estremamente competitivo, e prendere un ruolo di leadership a livello mondiale.
In questo momento, la Direzione Scientifica del CERN e tre su quattro delle conduzioni scientifiche dei grandi esperimenti al CERN sono guidati da ricercatori e docenti italiani, i professori Sergio Bertolucci (Direttore Scientifico del CERN), la prof.ssa Fabiola Gianotti (portavoce di ATLAS), il prof. Guido Tonelli (portavoce di CMS) e il prof. Paolo Giubellino (portavoce di ALICE).
Il prof. Paolo Giubellino è uno dei massimi esponenti della ricerca scientifica torinese a livello mondiale. 49 anni, si è laureato in Fisica all'Università di Torino, per poi continuare i suoi studi all'Università di California. E' dirigente di Ricerca presso la Sezione torinese dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Partecipa fin dalla sua concezione, agli inizi degli anni 90, all'esperimento ALICE a LHC, a cui partecipano oltre mille scienziati di cento istituzioni, fra cui Università come Berkely, Yale e Heidelberg. E' responsabile della valutazione dei progetti scientifici per il principale laboratorio di fisica nucleare in Europa, il GSI di Darmstadt, in Germania, e per diversi altri laboratori in Germania, Francia, Stati Uniti, Messico e nel CERN stesso.
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